Gentili Spettatrici e gentili Spettatori,
il Cinema Teatro Boiardo di Scandiano è pronto ad accogliere la stagione teatrale 2026-27 che si realizza grazie alla collaborazione tra il Comune di Scandiano e ATER Fondazione. Dal 28 ottobre al 20 aprile 2027 si alterneranno undici spettacoli per una programmazione che riunisce alcuni dei registi e degli attori di punta del panorama teatrale italiano.
Una stagione ricca di linguaggi e prospettive, che accoglie anche due nuove produzioni: L’ombra perduta di Peter Schlemihl di e con Marco Baliani e Stato contro Nolan (Un posto tranquillo), testo di Stefano Massini con la regia di Alessandro Gassmann. Teatro di narrazione, drammaturgia contemporanea, musica dal vivo e danza si intrecciano in un cartellone che spazia dal nuovo album di Cristina Donà al ritorno in scena di uno dei lavori più intensi di Ottavia Piccolo, dalla commedia di Eduardo De Filippo alla danza contemporanea della MM Contemporary Dance Company, fino a Lu Santo giullare Francesco di Dario Fo e Franca Rame, spettacolo che chiude la stagione nel segno delle ricorrenze del 2026 dedicate a San Francesco d’Assisi e a Dario Fo.
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Una stagione teatrale che attraversa parole, musica, danza, memoria e tensione civile permette di fare del teatro una forma alta di cittadinanza, un dispositivo critico che restituisce profondità al presente, lo rende pensabile e lo espone alle sue contraddizioni. Gli spettacoli che compongono questa stagione – così diversi, così necessari – convergono verso questa idea: il teatro è il luogo in cui la complessità non viene semplificata, ma accolta. In un tempo che tende a consumare le parole, a ridurre il conflitto a rumore, a trasformare la velocità in valore, il teatro ci costringe a rallentare. Ci chiede di ascoltare ciò che non trova spazio nel discorso pubblico, di sostare nelle zone d’ombra, di riconoscere che la fragilità non è un difetto, ma una forma di verità. Le opere che incontreremo non offrono consolazioni e non cercano di pacificare, aprendo domande che non possono essere eluse. D’altra parte la scena, quando è viva, diventa un laboratorio etico, dove una comunità esercita la propria capacità di immaginare alternative ed elaborare futuro, facendo della cultura non certo un ornamento, ma una struttura portante della vita democratica. L’Amministrazione continua ad investire nel teatro – avvalendosi della competenza di ATER Fondazione, del lavoro dell’Ufficio Cultura, del contributo degli sponsor – credendo che la bellezza possa ancora essere un atto politico e che la comunità riunita intorno ad un palco possa ancora ritrovare la propria voce. Questa stagione chiede pensiero e partecipazione, è un invito a vivere il teatro per ciò che è sempre stato: un gesto di cittadinanza, un atto di libertà condivisa. Come ricordava Giorgio Strehler: «il teatro è un servizio pubblico: serve a rendere gli uomini più consapevoli, più liberi, più umani».
Il Sindaco Matteo Nasciuti e all’Assessora all’eccellenza e valorizzazione culturale e partecipativa e alla pianificazione organizzativa Lorena Lanzoni







